1. Lo scudo di Talos M.M.Manfredi
2. Il commissario e il silenzio H.Nesser
3. L'ombra del Vento C.L.Zafon
4. Le pecore e il Pastore A. Camilleri
5. Il vangelo secondo Giuda I. Beniamino
6. Piccole donne G.Stilton
7. Elite e classi dirigenti in Italia A.Carboni
8. Scusa ma ti chiamo amore Moccia F:
9. Pattuglia Bravo 00 A.Mc Nab
10. Ho sognato di te B.Sherwood
by m.d.
30 marzo 2007
Shira Nayman Risvegli nel Buio Einaudi
Struggenti e ingegnose, le storie racchiuse in "Risvegli nel buio" raccontano di una rivelazione che capovolge l'esistenza. Le protagoniste, figlie inconsapevoli di uomini e donne che, in veste di vittime o di carnefici, hanno vissuto in prima persona gli orrori dell'Olocausto, sono colte nel momento in cui la verità sulla loro ascendenza, cercata o respinta che sia, sbaraglia ogni loro certezza. In "La casa sulla Kronenstrasse" una newyorkese di adozione, spinta da alcune parole pronunciate dalla madre sul letto di morte, affronta un viaggio oltre Oceano per ritrovarsi, per la prima volta, a casa. L'ebrea ortodossa di "La scimmia di porcellana" vive con rigore la propria identità fino a quando, per amore della figlia maggiore, accetta di mettere a nudo un passato insospettabile. In "La lampada" un oggetto raccapricciante eppure prezioso diventa il simbolo di una comunione ideale fra tre donne che si trasmettono tacitamente il testimone della vita. E i ruoli di psichiatra e paziente si dilatano a esplorare più antichi e inquietanti legami in "Oscure pulsioni del sangue".
Giorgio Bocca Il Provinciale Feltrinelli
"Il provinciale attento alle opportunità, la formica che ha accumulato cultura e professione vede nel Sessantotto un'onda anomala che lo sorprende, lo sballotta, qualcosa che ribalta i valori, confonde le procedure, scompagina le gerarchie." Così, introducendo le pagine sul Sessantotto, il "provinciale", che è il "personaggio guida" di questa bizzarra autobiografia, balza fuori continuamente. Bocca restituisce il cammino di questo personaggio, penetrando nel tessuto connettivo del nostro Paese, sommando personaggi minori e personaggi maggiori. Il libro è stato pubblicato per la prima volta nel 1991.Una riedizione, dunque.
J.Gomez Currado La spia di dio Longanesi
Aprile 2005. Roma è ancora scossa per la morte di Giovanni Paolo II, quando fra le mura vaticane avvengono due macabri ritrovamenti: un feroce assassino pare aver preso di mira i cardinali giunti nella capitale per il conclave che deve eleggere il nuovo pontefice. Il difficile caso viene affidato alla bella criminologa Paola Dicanti, uno dei pochi profiler al mondo formatisi alla sede dell'FBI. Ad affiancarla nel delicatissimo compito arriva Anthony Fowler, affascinante sacerdote nonché ex agente della CIA dal passato oscuro, richiamato in servizio per collaborare alla caccia al mostro. Un mostro che lui sembra conoscere un po' troppo bene... Una lotta contro il tempo, mentre l'indagine solleva uno spinoso sipario sugli scandali della pedofilia fra i ranghi della Chiesa, oltre che sui cupi retroscena dei poteri del Vaticano.
Louise Dean La primavera dell'odio Saggiatore
Belfast, 1979. Sean è appena stato trasferito nel carcere di Long Kesh, dove si unirà ad altri prigionieri politici nella storica "protesta dei lenzuoli". Sua madre Kathleen è molto orgogliosa di lui. John invece è un soldato dell'esercito inglese ormai in congedo. Protestante "ateo", dopo vent'anni di servizio s'innamora di una donna cattolica e va a vivere con lei. Trova lavoro come secondino a Long Kesh, ma è del tutto impreparato alla corruzione e alla brutalità che vi regnano. Kathleen si dividerà tra la vita familiare (altri tre figli e un marito alcolista) e il sostegno al primogenito in carcere, mentre John dovrà fare i conti con l'apparizione di un figlio diciottenne che non sapeva di avere. Nel corso della trama, Kathleen e John si incontrano e, parallelamente, dovranno affrontare situazioni dolorose e difficili: lei smetterà di condividere i duri metodi di lotta dell'Ira in seguito alla scoperta che i suoi capi hanno deciso di lasciare morire dietro le sbarre i giovani che partecipano a uno sciopero della fame; quanto a John, si impegnerà ad abbattere il muro d'odio dei prigionieri.
Paolo Rumiz La leggenda dei monti Naviganti Feltrinelli
Un viaggio di settemila chilometri che cavalca la gobba montuosa della balena-Italia lungo Alpi e Appennini, dal Golfo del Quarnaro (Fiume) a Capo Sud (punto più meridionale della Penisola). Parte dal mare, arriva sul mare, naviga come un transatlantico con due murate affacciate sulle onde ed evoca metafore marine, come di chi veleggia in un immenso arcipelago emerso. Trovi valli dove non esiste l'elettricità, incontri grandi vecchi come Bonatti o Rigoni Stern, scivoli accanto a ferrovie abitate da mufloni e case cantoniere che emergono da un tempo lontanissimo, conosci bivacchi in fondo a caverne e santuari dove divinità pre-romane sbucano dietro ai santi del calendario. E poi ancora ti imbatti in parroci bracconieri, custodi di rifugi leggendari, musicanti in cerca di radici come Francesco Guccini o Vinicio Capossela. Un'Italia di quota, poco visibile e poco raccontata. Le due parti - o forse i due "libri", alla maniera latina - del racconto, Alpi e Appennini, hanno andatura e metrica diverse. Le Alpi sono pilastri visibili, famosi; sono fatte di monoliti ben illuminati e percorse da grandi strade. Gli Appennini no: sono arcani, spopolati, dimenticati, nonostante in essi si annidi l'identità profonda della nazione. Questo racconto di "monti naviganti" è cominciato sul quotidiano "la Repubblica" ed è diventato un poema di uomini e luoghi, impreziosito da una storia "per immagini" della fotografa Monika Bulaj, che ha seguito Paolo Rumiz in alcune tappe di questa avventura.
Diane Setterfield La tredicesima storia Mondadori
Margaret Lea è una giovane libraia antiquaria che negli anni trascorsi con il padre tra pagine immortali e volumi sepolti dall'oblio, ha coltivato una quieta passione per le biografie letterarie in cui di tanto in tanto si cimenta. La sua prevedibile esistenza viene sconvolta un giorno da una lettera tanto enigmatica quanto perentoria: "L'ora è giunta. Venga lunedì con il treno delle quattro e mezzo. Manderò una macchina a prenderla alla stazione di Harrogate. Vida Winter". È questo l'invito con cui Vida Winter, sfuggente e carismatica scrittrice alla fine dei suoi giorni, informa Margaret della sua investitura a propria biografa ufficiale. Dopo mille esitazioni - perché proprio lei? sarà all'altezza delle aspettative di una delle più grandi scrittrici viventi? - la giovane parte alla volta dell'isolata magione dell'anziana autrice. Superate non solo le proprie resistenze ma anche le spigolosità della sua difficile interlocutrice, Margaret si accinge finalmente all'opera, rimanendo immediatamente stregata dalle vicende della famiglia Angelfield e dalla sorte di un misterioso racconto che Vida Winter non ha mai voluto pubblicare... La tredicesima storia dipana così davanti agli occhi del lettore non solo il tempestoso trascorrere di esistenze avvolte dal segreto, ma anche la complessa, intensissima amicizia tra due donne di differenti generazioni che, dietro la magica finzione del narrare, troveranno l'una nell'altra verità su se stesse a cui mai sarebbero potute arrivare da sole.
Richard Montanari Le ragazze del rosario Nord
Kevin Byrne è un veterano della Omicidi di Philadelphia. Nel corso della sua lunga carriera ha risolto molti casi spinosi, diventando una celebrità del dipartimento di polizia. Ma, durante un'indagine per duplice omicidio, ha commesso un errore: l'uomo che lui aveva messo sotto accusa si è impiccato poco prima che il vero colpevole confessasse. Da quel maledetto giorno, la sua sicurezza è crollata come un castello di sabbia... Jessica Bolzano è giovane e ambiziosa. Lei, la figlia di uno dei poliziotti più famosi della città, dopo un lungo tirocinio è riuscita a entrare alla Omicidi ed è pronta a ripercorrere le orme del padre. Adesso potrà farlo al fianco di un altro ottimo detective, Kevin Byrne... L'occasione per mettere alla prova quella coppia così singolare, però, arriva fin troppo presto ed è sconvolgente. Una serie di delitti sta infatti gettando Philadelphia nel panico: sono ormai tre le adolescenti trovate morte, con le mani congiunte e un rosario tra le dita. E mentre la stampa getta benzina sul fuoco, soprannominando l'omicida il "Killer del Rosario" e mettendo sotto accusa la polizia, Kevin e Jessica si lanceranno in una disperata corsa contro il tempo per impedire al killer di colpire ancora e saranno costretti a entrare in sintonia con la psiche deviata dell'assassino, scavando in un ambiente dove innocenza e colpa, ingenuità e malizia sono inestricabilmente legati.
Mario Gerosa Second Life Meltemi
Second Life è un mondo virtuale, una terra di nessuno e di tutti cui chiunque può accedere, per soli dieci dollari, creandosi una vita parallela a quella reale. Con un avatar e un po' di Linden $ (la moneta di SL, che si acquista, si vende e ha la sua quotazione anche nel mondo reale), si possono aprire un locale notturno, un'agenzia di modelle, un concessionario d'auto o una linea di abiti virtuali. In SL si possono ottenere prestigio, fama, ricchezza che si riflettono anche nella vita reale, come è accaduto alla stilista Aimee Weber, il cui avatar in treccine e autoreggenti è stato protagonista della mostra 13 Most Beautiful Avatars alla Columbia University; all'agente immobiliare Anshe Chung, che nel novembre 2006 ha festeggiato il primo milione di dollari veri guadagnato con transazioni virtuali; all'ingegnere Bruno Echegaray, che ha creato "Parioli", un omaggio all'italian style ma anche un luogo di sperimentazioni per attività e servizi in SL. Più di 3 milioni di residenti provenienti da ottanta paesi e circa 800 mila utenti che abitano regolarmente le diverse isole di Second Life, da quelle dedicate al gioco a quelle a luci rosse, dalle simulazioni di epoche passate agli scenari avveniristici di possibili metropoli del futuro. Mode, luoghi, affari, arte, turismo, divertimento: a chi voglia entrare nel mondo di Second Life, per curiosità o in cerca di una seconda chance, questo libro fornisce tutte le indicazioni necessarie, anche attraverso le parole dei suoi protagonisti.
J.M.Le Clezio L'africano Instar
Nel 1948, a otto anni, J.M.G. Le Clézio lascia Nizza, la sua città natale, e con la madre e il fratello parte per la Nigeria, dove il padre, che non ha mai conosciuto, è medico nell'esercito britannico. Inizia così uno straordinario viaggio che, più di cinquant'anni dopo, sarà oggetto di questo libro. Le Clézio racconta il continente nero attraverso gli occhi di un bambino che entra in contatto con un mondo dove tutto - natura, sole, temporali, insetti "esiste" con intensità e violenza, un mondo che gli regala una sensazione di libertà fisica e mentale per lui fino a quel momento sconosciuta. Fondamentale è l'incontro con il padre, uomo duro, abituato alla solitudine cui lo ha costretto la guerra. È dalla prospettiva del bambino che viene descritta la sua severità, il suo modo di vestire e i tentativi di ricuperare il tempo perduto con i figli. E sempre dalla stessa prospettiva emerge l'ammirazione verso quest'uomo misterioso, cui Le Clézio tenta di "avvicinarsi" per tutto il libro. Ad accompagnarlo nella sua indagine ci sono le foto scattate proprio dal padre, immagini piene di suggestione, non professionali e, forse per questo, assolutamente autentiche.
Alberto Garlini Tutto il mondo ha voglia di ballare Mondadori
Roberto e Riccardo si conoscono da ragazzini, nel 1975. È una domenica nebbiosa di novembre, durante la festa per l'uccisione del maiale, il giorno memorabile in cui la loro amicizia comincia: ed entrambi, casualmente, fanno un incontro che molti anni dopo si rivelerà la premonizione di un destino. Ma se la radice affonda in quegli anni Settanta ancora cupi, metallici, il tronco robusto e doloroso di questa vicenda è negli anni Ottanta che si sviluppa, fiorisce e, in una parabola fatalmente rapida, avvizzisce. Un decennio archiviato in fretta, senza che si sia mai sentito il bisogno di costruirci intorno un'aura di mito e nostalgia. "Anni allegri, forse futili, ma brevi." Accanto a Roberto e Riccardo ci sarà Chiara, e poi Pier Vittorio Tondelli. L'amore tra Chiara e Riccardo e la relazione tempestosa tra Roberto e Pier occupano queste pagine assieme alla scoperta del mondo, dei libri, della politica, della musica, in una fase cruciale della nostra storia recente. Ricostruito fedelmente a partire dai suoi scritti, dai suoi interventi, il Tondelli raccontato da Garlini acquisisce da subito una sua grande autonomia di personaggio, pur nel totale rispetto di quella che fu la sua figura storica. Il trascorrere dei decenni scandisce le esistenze dei protagonisti, li accompagna nel passaggio dall'infanzia all'adolescenza, li mette di fronte alle scelte più difficili e alla necessità della sofferenza, sino alla definizione di una coscienza adulta.
Andrea Camilleri Le pecore e il pastore Sellerio
Un atto di lettura è all'origine di questo giallo storico. La curiosità dello scrittore viene attratta da un libro, dimesso e periferico in apparenza. Lo scrittore precipita nella lettura, ma inciampa in una nota a piè di pagina. La brevità della nota stenta a contenere l'immanità del fatto. Recita la nota: "Nella lettera del 16 agosto 1956 l'Abadessa sr. Enrichetta Fanara del monastero benedettino di Palma Montechiaro così scriveva a Peruzzo: 'Quando V. E. ricevette quella fucilata e stava in fin di vita, questa comunità offri la vita di dieci monache per salvare la vita del pastore. Il Signore accettò l'offerta e il cambio: dieci monache, le più giovani, lasciarono la vita per prolungare quella del loro beneamato pastore'". Il "pastore" delle giovani "pecore", che si lasciarono morire di fame e sete in una lunga agonia, era il vescovo di Agrigento Giovanni Battista Peruzzo: il "vescovo dei contadini" che, in nome della giustizia sociale, e a dispetto del professato anticomunismo, aveva messo il suo carisma e la sua possente eloquenza al servizio dei deboli e degli abbandonati: contro gli agrari; e contro quella "struttura di peccato", che era il latifondo incolto. Immancabilmente, due proiettili ferirono a morte il vescovo. Era una sera d'estate del 1945. Dieci monache offrirono le loro vite a Dio. Il vescovo sopravvisse al baratto. Mentre dieci cadaveri si dissolvevano nel silenzio di una strage dimenticata.
23 marzo 2007
I LIBRI PIU' VENDUTI DELLA SETTIMANA 16.03-23.03
I LIBRI PIU' VENDUTI DELLA SETTIMANA 16.03-23.03
1.SCUSA MA TI CHIAMO AMORE F.MOCCIA
2.UN PASSO DAL SOGNO C.SFONDRINI
3.IL CODICE ENIGMA S. MONTEFIORE
4.LA SCOMPARSA DEI FATTI M.TRAVAGLIO
5.STORIE DI CONFINE T. BELLO'
6.PARLO ARABO AA.VV.
7.ARISTOTELE DETECTIVE M.DOODY
8.IPOTESI SU MARIA V.MESSORI
9.ACQUA SPA G.ALTAMORE
10. NULLAFACENTI P.ICHINO
1.SCUSA MA TI CHIAMO AMORE F.MOCCIA
2.UN PASSO DAL SOGNO C.SFONDRINI
3.IL CODICE ENIGMA S. MONTEFIORE
4.LA SCOMPARSA DEI FATTI M.TRAVAGLIO
5.STORIE DI CONFINE T. BELLO'
6.PARLO ARABO AA.VV.
7.ARISTOTELE DETECTIVE M.DOODY
8.IPOTESI SU MARIA V.MESSORI
9.ACQUA SPA G.ALTAMORE
10. NULLAFACENTI P.ICHINO
22 marzo 2007
Jed Rubenfeld L'interpretazione della morte Rizzoli
New York, agosto 1909. Sigmund Freud approda in America per la prima e unica volta, accompagnato dall'allievo e rivale CarI Jung. Nello stesso momento, una ragazza dell'alta società newyorchese viene trovata uccisa in un lussuoso appartamento di Broadway: il suo corpo porta le tracce di torture che solo una mente sfigurata da profonde ossessioni può aver concepito. Il giorno dopo, la giovane ereditiera Nora Acton è vittima della stessa violenza, sfugge alla morte ma sprofonda nell'isteria. Dietro ai due episodi, la polizia non ha dubbi, c'è un unico colpevole. E mentre Manhattan viene passata al setaccio dall'investigatore Littlemore, il dottor Younger, seguace delle teorie psicanalitiche, intraprende con l'aiuto dello stesso Freud un viaggio sconvolgente nella mente offuscata di Nora, la sola ad aver visto in azione l'assassino. Le sedute a cui la ragazza viene sottoposta portano alla luce ricordi spezzati, paure, segreti. Le indagini progrediscono, ma intanto Freud e il suo adepto si ritrovano al centro di un oscuro complotto volto a screditare le loro teorie. E scoprono a loro spese che New York è la città dove "la verità, come i grattacieli, può essere costruita", perché qui più che in ogni altro luogo la smania di potere divora le persone scatenando i loro istinti peggiori.
Wu Ming Manituana Einaudi
Agli albori della Rivoluzione Americana, quando New York è ancora una colonia della Corona inglese, i figli e i nipoti di Sir William Johnson e della sua sposa mohawk Molly Brant combattono, da lealisti, contro i coloni che si sono ribellati al Re e vogliono le terre degli indiani. Dovranno affrontare un esodo verso il Canada e ancor più lontano, a Londra, dal Re che credono difenda i loro diritti. Nella capitale dell'Impero le gang di strada adottano a modo loro i costumi mohawk, con effetti stranianti, ed è appena l'inizio dell'avventura: generazioni e contraddizioni si intrecciano, molle potenti e sotterranee premono e incalzano sotto le ideologie, le illusioni, le vite. Baronetti inglesi protettori degli indiani, indiani delle Sei Nazioni che leggono Diderot nei boschi, città e costituzioni pellerossa, donne di sapere e potere, gentildonne inglesi selvagge, avventurieri americani, lord inglesi malinconici, pirati, gang di strada, una folla niente affatto anonima, che fa la Storia.
L'America quale noi la conosciamo prende implacabilmente corpo, ma rimane aperta la principale libertà che una narrazione possa indicare: quella di immaginare un altro mondo, affidato alla forza generatrice e visionaria delle donne, più forte di ogni violenza e sopraffazione.
Il nuovo romanzo del gruppo Wu Ming al completo. Una storia larga e fluente come un fiume. Una storia che attraversa l'Atlantico, dalle colonie d'America all'Inghilterra, e ritorno. Una storia dalla parte sbagliata della Storia.
L'America quale noi la conosciamo prende implacabilmente corpo, ma rimane aperta la principale libertà che una narrazione possa indicare: quella di immaginare un altro mondo, affidato alla forza generatrice e visionaria delle donne, più forte di ogni violenza e sopraffazione.
Il nuovo romanzo del gruppo Wu Ming al completo. Una storia larga e fluente come un fiume. Una storia che attraversa l'Atlantico, dalle colonie d'America all'Inghilterra, e ritorno. Una storia dalla parte sbagliata della Storia.
Vikram Chandra Giochi sacri Mondadori
Sartaj Singh, ispettore di polizia a Mumbai, nota fino a poco tempo fa come Bombay, ha un lavoro ingrato. Vive infatti ed esercita la sua professione in una città che oltre alla sua assoluta e intensa bellezza gli sbatte in faccia ogni giorno un "sottobosco" di malaffare, crimine organizzato e violenza a cui Sartaj non si è mai assuefatto e contro il quale però non riesce a segnare decisive vittorie. La sua esistenza sembra dipanarsi così in una inerte caoticità, fatta di ladruncoli, microcorruzione e pasti in piedi. L'assassinio dell'erede di un boss della mafia locale, il pedinamento di pericolosi criminali e lo smascheramento di mille trame delittuose che coinvolgono gli strati più insospettabili della società indiana servono così da pretesto a Vikram Chandra per tessere una storia che unisce i ritmi forsennati dell'hard boiled alle pause silenziose della poesia, il sentimentalismo alla Bollywood al magistero dell'alta letteratura. Il risultato è un affresco potente e grandioso di una delle metropoli più complesse e avvincenti della contemporaneità.
Petros Markaris La lunga estate calda del commissario Chiaritos Bompiani
Quando un gruppo di nazionalisti greci si impossessa di un traghetto con trecento passeggeri a bordo, il commissario Charitos capisce subito che non sarà un caso come gli altri: su quella nave c'è sua figlia Katrina. Inizia così un'indagine che metterà con le spalle al muro il poliziotto che ama dire di sé "non sono un Rambo, ma un greco complessato", ma questa volta dovrà stare a guardare impotente mentre l'indagine è affidata alla squadra antiterrorismo. Un intrigo di crimine, politica e mass media rivela un'Atene tentacolare e piena di insidie, in cui Charìtos si muove con la consueta sagacia e ironia, ma alla ricerca del filo rosso che leghi tra loro i delitti che insanguinano le notti in città. Ancora una volta, le misteriose atmosfere noir della capitale greca fanno da sfondo a un giallo avvincente, dal ritmo serrato.
Barbara Marugo Guardami negli occhi Rizzoli
Barbara ha diciassette anni, un corpo da favola e nessuna esperienza del mondo. Catapultata nell'universo luccicante e surreale della moda, popolato da personaggi ambigui e affascinanti, da cui è impossibile non sentirsi attratta, Barbara viaggia da Montecarlo a Milano, da Parigi a New York. Dopo cinque anni trascorsi tra show room sfarzosi, abiti haute couture, feste magnifiche, la decisione di abbandonare. Barbara ora fa un altro lavoro, e con quell'ambiente non ha più nulla a che fare. Riconosciuta per caso da un fotografo e tornata sotto i riflettori di tv e giornali, può permettersi il lusso di squarciare il velo di mistero che circonda quel mondo dorato, e di rivelare anche ai profani quello che nessuno racconta. Ci prende per mano e ci porta con sé nel backstage con Monica Bellucci, a cena con Alberto Sordi, nell'agenzia di John Casablancas, per mostrarci quello che ha vissuto, per una volta dal vivo e non dal buco della serratura. "Guardami negli occhi" è una sfida che l'autrice ci lancia. Un crudo spaccato sul mondo della moda, i suoi chiaroscuri e le sue contraddizioni, ma anche il bilancio esistenziale di una donna indipendente e determinata, che ha fatto una scelta tra le più coraggiose. Quella della normalità.
Ferruccio Parazzoli Quanto so di Anna Mondadori
Un romanzo intrigante e misterioso come un viaggio nel cuore di una donna. La vicenda trae origine dalla notizia di un attentato in Congo giunta al Ministero degli Affari Esteri di Roma in cui è rimasta coinvolta una delle due infermiere italiane che prestavano servizio di volontariato in un ospedale. Morta per crocifissione. È mistero su quale delle due infermiere sia stata oggetto dell'atroce delitto ed è mistero sulla sopravvissuta, di cui si è persa ogni traccia. La storia di Anna, una delle due donne coinvolte, è il nucleo di questo romanzo e la sua immagine vive attraverso il racconto di un uomo che l'ha conosciuta bene, fascinoso, elegante e grande seduttore. Ne deriva un ritratto profondo e incisivo di una donna che ci somiglia, certo inquieta e sola ma piena di vita, il volto moderno di "Madame Bovary" e della sua accanita ricerca di felicità.
Noel Botham Io so tutto Vallardi
Una bizzarra raccolta di informazioni che non troverete in nessun libro di scuola! Una pubblicazione ufficiale della Useless Information Society, l'associazione fondata nel 1995 appositamente per raccogliere informazioni bizzarre e curiose sulle più svariate materie.
William t. Vollmann Come un'onda che sale e che scende Mondadori
All'inizio deI 2004 negli USA viene pubblicato "Rising Up and Rising Down", un trattato sulla violenza in sette volumi di 3.300 pagine, che riceve immediatamente un'ondata di consensi che gli valgono una nomination per il National Book Critics Circle Award. L'anno successivo ne esce una versione ridotta a un solo volume che rappresenta il frutto di oltre vent'anni di lavoro. Vollmann ha scritto uno studio su uno dei fenomeni centrali dell'esperienza umana: la violenza. In queste pagine politica, sociologia, giornalismo, storia e letteratura si fondono in un originalissimo mix nel quale si alternano eventi remoti, scritti di dittatori, meditazioni filosofiche e acute osservazioni sulla vita odierna in diverse aree del mondo (Cambogia, Somalia e Iraq). Il libro si apre con tre meditazioni sulla morte, incentrate sulle catacombe di Parigi, su di un'autopsia e sul lento declino di un'amica dell'autore malata di cancro. È l'universalità della morte che ci rende tutti assolutamente uguali. Dopo quest'apertura si parte per un viaggio mozzafiato e sorprendente che tocca le figure storiche più significative e svariate (da Platone a Robespierre, da Lenin a Hitler, da Gandhi a PoI Pot, da Giulio Cesare a Luther King), in cui si analizzano armi e autodifesa e autorità, fino ad arrivare a tentare di elaborare un concetto di calcolo morale, cioè un sistema con cui valutare quando e se la violenza sia giustificabile e quindi accettabile.
Marco Missiroli Il buio addosso Guanda
In un piccolo paese dell'Alta Provenza, immerso in un paesaggio viola per le spighe della lavanda e azzurro per il mare che si scorge in lontananza, vige nell'Ottocento una triste tradizione, che impone agli abitanti di uccidere i bambini che nascano deformi. Ma una bambina zoppa viene segretamente risparmiata. E il romanzo racconta la sua storia segnata dalla diversità, il suo diventare una donna diversa in un mondo che la tiene prigioniera, avvolta dal buio che la ferocia degli altri, nella loro normalità, le getta addosso. Solo l'amore del padre, gli incontri con alcuni altri personaggi marginali come lei e la curiosità di guardare il mondo da dietro una finestra la terranno in vita: e apriranno la strada al suo riscatto. Perché dal buio che è visto e creato solo dagli altri, ci si può, prima o poi, liberare.
Jean Echenoz Ravel Adelphi
Elegante ventiquattr'ore su ventiquattro e inaccessibile, laconico e gelidamente cortese, il protagonista di questo romanzo potrebbe sembrare una maschera - o un enigma. Eppure è un personaggio che affascina. Forse per il suo raffinato distacco. Forse per la casa minuscola e complicata in cui vive non lontano da Parigi, affollata com'è di miniature d'ogni sorta, statuette e ninnoli, carillon e giocattoli a molla. O forse perché è Ravel, uno dei musicisti più celebri al mondo. Jean Echenoz ridà vita all'artista in un romanzo partecipe e nonchalant, indiavolato e audace come un brano jazz.
16 marzo 2007
CLASSIFICA LIBRI PIU' VENDUTI 9.03-16.03
CLASSIFICA LIBRI PIU' VENDUTI 9.03-16.03
1. SCUSA MA TI CHIAMO AMORE F.MOCCIA
2. STORIA DI UN AMORE STRORDINARIO WALLGREN C.J.
3. IL COMMISSARIO E IL SILENZIO NESSER H.
4. LA CONQUISTA DELL'INUTILE HERZOG W.
5. PERCHE NON POSSIAMO ESSERE... ODIFREDDI P.
6. NON DIRE NOTTE OZ A.
7. VIAGGI NELLO SCRIPTORIUM AUSTER P.
8. BOCCAMURATA HORNBY A.
9. LA SFIDA DEL SECOLO ANGELA P.
10. NULLAFACENTI ICHINO P.
1. SCUSA MA TI CHIAMO AMORE F.MOCCIA
2. STORIA DI UN AMORE STRORDINARIO WALLGREN C.J.
3. IL COMMISSARIO E IL SILENZIO NESSER H.
4. LA CONQUISTA DELL'INUTILE HERZOG W.
5. PERCHE NON POSSIAMO ESSERE... ODIFREDDI P.
6. NON DIRE NOTTE OZ A.
7. VIAGGI NELLO SCRIPTORIUM AUSTER P.
8. BOCCAMURATA HORNBY A.
9. LA SFIDA DEL SECOLO ANGELA P.
10. NULLAFACENTI ICHINO P.
15 marzo 2007
Predrag Matvejevic Breviario mediterraneo Garzanti
"Trattato poetico-fiIosofico", "romanzo post-moderno", "portolano", "diario di bordo", "libro di preghiere", "midrash", "raccolta di aforismi", "antologia di racconti-saggio", "cronaca di un viaggio": sono queste alcune delle definizioni che hanno accolto "Breviario mediterraneo". In queste pagine, Predrag Matvejevic ricostruisce la storia di una parola - "Mediterraneo" - e rievoca gli infiniti significati che essa include, guidando il lettore verso mille scoperte: lo stile dei porti e delle capitanerie, l'addolcirsi dell'architettura sul profilo della costa, i concreti saperi della cultura dell'olivo e il diffondersi di una religione, le tracce permanenti della civiltà araba ed ebraica, le parlate che cambiano nel tempo e nello spazio.
Michelle Wan La maledizione dell'orchidea Garzanti
Dordogna, sudovest della Francia. Il designer d'interni Mara Dunn sta coordinando i lavori di ristrutturazione nell'antica magione di Christophe de Bonfond, discendente di una prestigiosa famiglia francese, quando si imbatte in una scoperta agghiacciante. In una cavità segreta, dietro un muro secolare, giace il cadavere mummificato di una bambino di poche settimane. È avvolto in uno scialle blu su cui è ricamata l'immagine della Lady Sleeper, una specie rarissima di orchidea selvatica. I risultati dell'autopsia confermano i sospetti degli inquirenti: l'orrendo delitto risale a quasi centocinquant'anni prima. Scoprirne il colpevole a distanza di così tanto tempo pare impossibile, soprattutto di fronte alla mancanza di collaborazione di Christophe, che cerca in tutti i modi di dissipare i sospetti sulla sua nobile casata. Ma c'è un particolare, insignificante per la polizia, che Mara e l'amico Julian Wood, esperto di orchidee, non possono ignorare: l'immagine del fiore ricamato sullo scialle che avvolge il cadavere. Un fiore misterioso, mai ritrovato, le cui segnalazioni tracciano una strada antica di anni. Quando la violenza erompe di nuovo, Mara e Julian capiscono che proprio l'orchidea è la chiave del mistero. Un mistero che lega il passato e il presente della Dordogna in una rete di bugie e ricatti, manipolazioni e tradimenti, odio e brutalità.
Mike Lawson Bersaglio sbagliato Longanesi
Chattanooga, profondo Sud degli Stati Uniti. Il Presidente è in visita a un vecchio amico, dagli agenti destinati alla sua protezione. Eppure qualcuno ha violato l'area di sicurezza. Con un fucile. E il fucile spara. Tre colpi. Il presidente viene ferito, uno dei suoi agenti muore e, soprattutto, il suo amico fraterno perde la vita. A Washington si scatena una bufera perché qualcuno ha sottovalutato un anonimo biglietto giunto ai servizi segreti pochi giorni prima: "La sicurezza del presidente è compromessa. Annullate il viaggio a Chattanooga". Ma è la firma il particolare più inquietante: "Un agente nel posto sbagliato". Il servizio segreto, il corpo più fidato al fianco del presidente, potrebbe essere stato infiltrato da un nemico. E quel nemico potrebbe tornare a colpire. Per risolvere il mistero e fermare il killer prima che uccida ancora, occorre l'occhio di un uomo esterno a quell'ambiente. Un uomo testardo e determinato ad andare sino in fondo, come lo è il protagonista dell'opera.
Angela Vallvey La città del diavolo Guanda
Nei giorni dell'autunno del 1975, mentre la Spagna intera segue con trepidazione il susseguirsi dei bollettini medici che scandiscono l'agonia del generalissimo Francisco Franco, a San Esteban, piccolo villaggio della Mancha vicino a Toledo, un giovane sacrestano appena giunto in paese, don Alberto, ritrova, fuori dalla porta della chiesa il cadavere di una giovane donna nuda. Si tratta di Clara, una ragazza madre anticonformista e spregiudicata, sospettata di far parte del clandestino Partito Comunista. Con l'aiuto del suo chierichetto Ricardo, compagno di classe di Mercedes, figlia dell'assasinata Clara, don Alberto darà vita a una sua indagine privata e dilettantesca, parallela a quella della Guardia Civil; e finirà per mettere a soqquadro il piccolo villaggio, smascherandone meschine ipocrisie e grandi orrori, ambiguità e vizi segreti. In questo modo, mentre dall'estero arrivano le notizie dell'assassinio di Pasolini e della Marcia Verde nel Sahara, l'omicidio di Clara assume lentamente i contorni di un sacrificio quasi rituale, una cerimonia espiatoria che vuole essere anche metafora di un'epoca che finisce e di un'altra (quella della Spagna di oggi) che comincia all'insegna di un mistero e di un'incognita.
Tullio Avoledo Breve storia di lunghi tradimenti Einaudi
Giulio Rovedo ha una moglie inflessibile e un impiego sempre più flessibile: travolto dalla madre di tutte le fusioni bancarie, viene sballottato da una scrivania all'altra e poi spedito, assurdamente, in un paese indonesiano. Al motto di "meno cose sai, meglio è per te", si trova a poco a poco invischiato in un complotto planetario e in una strana storia d'amore. E se in entrambi i casi tutti tradiscono tutti, forse a guidare il gioco è la stessa donna: quella che Giulio disprezza e adora, il suo capo. Al ritmo spedito di un'immaginazione debordante, esplosiva, riprendendo temi e personaggi dell'"Elenco telefonico di Atlantide" per proiettarli in una dimensione parallela, il nuovo romanzo di Avoledo racconta con spietata e umoristica precisione le miserie del nostro oggi, la vita e l'amore ai tempi dell'azienda.
Andrea Vitali Il segreto di ortelia Garzanti
Qual è il vergognoso segreto che Cirene Selva confida alla figlia Ortelia? In verità c'è più di un segreto dietro la vicenda di Amleto Selva, giovane garzone senza arte né parte ma molto ambizioso arrivato in paese nel 1919 al seguito di un sensale di bestiame. Tanto per cominciare c'è il vero motivo del suo matrimonio con Cirene, timida e bruttina ma destinata a ereditare la macellleria del padre. Poi c'è la sua lunga guerra con la bottega rivale, quella del Bereni: una guerra commerciale che dura da decenni, fatta di colpi bassi dai risvolti esilaranti. Soprattutto, c'è la passione del Selva per un'altra carne, un'esuberante vitalità sessuale che nel quieto tran tran paesano genera turbolenze e scandali subito soffocati ma destinati a gettare lunghe ombre sul futuro. Sgangherato eroe di una "Dinasty" di provincia, Amleto è il fulcro di una parabola carnale e spassosa ma con un sottile filo d'amarezza, dove le donne - Ortelia e Cirene, ma non solo loro - sono le vere protagoniste.
Prandstraller G.P. Le galline pavane di galileo Cleup
Com'era Galileo nel 1592, quando arriva a Padova - ventottenne - senza soldi e con l'incertezza di come vi sarebbe stato accolto? La figura giovanile dello scienziato viene sbozzata in questo romanzo con ironica partecipazione attraverso numerosi episodi riportabili ai primi mesi del soggiorno padovano che attengono all'esperienza intellettuale e amorosa dello scienziato. Nel racconto il narratore - a sua volta ironico con se stesso e col mondo mescola la propria personale storia d'amore con la vicenda appassionante del giovane Galileo. È lui che scopre la complicità psicologica che si crea tra Galileo e la città di Padova (nella quale lo scienziato rimarrà per ben diciotto anni) e nello stesso tempo individua la ragione per cui Padova, dominio ormai consolidato di Venezia, pur privata dell'antica libertà, riesce a diventare centro propulsivo della scienza moderna.
Tariq Ramadan Maometto Einaudi
Ripercorrendo allegoricamente le principali tappe della vita del Profeta, l'autore costruisce una sorta di manifesto-manuale per i milioni di musulmani che vivono in terre occidentali, esortandoli a rafforzare una propria presenza politica e culturale del tutto autonoma dalle contaminazioni della civiltà cristiana e a coinvolgersi più integralmente nelle comunità islamiche in cui si trovano a vivere. Un invito avversato da più parti politiche che mette al centro del dibattito l'esigenza di considerare un Islam non antagonista ma nemmeno collaborativo, difficilmente riconducubile alla logica occidentale della mediazione.
Paco Ignacio Taibio Svaniti nel nulla Saggiatore
Il preside di scuola Medardo Rivera è in carcere per avere assassinato un tale Lupe Bárcenas. Secondo l'accusa, il 6 dicembre, durante la festa paesana di un minuscolo villaggio sperduto dello Yucatan, ai piedi della ruota panoramica, Rivera gli ha conficcato in corpo un paio di pallottole con una pistola estratta dal giubbotto. Peccato che quel 6 dicembre Rivera si trovasse a ottanta chilometri dal luogo dell'omicidio, che a San Andrés in realtà non ci fosse nessuna ruota panoramica e che lui non abbia mai posseduto un giubbotto. Come se non bastasse, il morto è stato visto con assoluta certezza mentre si ubriacava in compagnia dei poliziotti e dei latifondisti della zona. Manco a dirlo, per risolvere un caso tanto equivoco e spinoso è stato assunto l'investigatore privato Héctor Belascoarán, che per cominciare dovrà scovare il presunto defunto.
Milton Hatoum Racconto di un certo Oriente Saggiatore
A Manaus, città portuale decadente e misteriosa alla confluenza del Rio Negro e del Rio delle Amazzoni, una famiglia di immigrati libanesi si riunisce per il funeraLe della matriarca Emile. Poco a poco, una narrazione polifonica fa emergere il passato di ogni partecipante alla cerimonia, in un coro di voci che riannoda ricordi, differenze di vedute e vecchi rancori. Su tutta la famiglia svetta la figura di Emilie, ma la rievocazione ne svela la vita solitaria e dolorosa che ha segnato anche i suoi figli. Ricordi, sapori, odori di un oriente lontano, dagli Echi arabi e cristiani, rievocato con nostalgia e rivissuto nel sogno. Un'infanzia popolata di animali, tragedie e leggende, un plico di lettere da un convento libanese, poche fotografie sgualcite. Riti e tabù, tradizioni e follie, gesti improvvisi e inspiegabili. Tutto questo riecheggia in un romanzo dalla scrittura sospesa tra modelli europei e americani e le suggestioni della novellistica araba.
Change. Il paese, l'impresa, le persone Giorgio Brunetti Egea
L'Italia, il mondo, la competizione, senza barriere e senza protezioni nello scenario geopolitico. L'innovazione industriale, il made in Italy, il nuovo consumatore: la nuova filiera. Le nuove professioni, la creatività, l'internazionalità, come diverse sfaccettature delle risorse umane. Il volume raccoglie le testimonianze di: Jean-Paul Fitoussi, Alberto Forchielli, Mario Sarcinelli, Francesco Giavazzi, Riccardo Varaldo, Fabrizio Onida, Enrico Finzi, Guido Gorbetta, Federico Butera, Domenico De Masi, Aldo Bonomi.
Hakan Nesser Il commissario e il silenzio
l commissario Van Veeteren è stanco, e medita la pensione. E una vacanza fuori programma, per dedicarsi a musica e scacchi. Per troppo tempo ha rovistato negli angoli bui dell'esistenza e ora vuole tirarsene fuori. Ma qualcosa di irresistibile e oscuro continua, nonostante tutto, ad attrarlo. Una donna misteriosa denuncia la sparizione di una ragazzina dalla colonia estiva di un discusso pastore alla guida della setta della Vita Pura. Alla sparizione segue la scoperta della tragedia, e la tranquillità della cittadina di Sorbinowo è travolta. In breve, le indagini sono a un punto morto. Ma Van Veeteren non si ferma, e segue il caso in tutta solitudine, lasciandosi guidare dall'intuito, fino a trovare un'esile e illogica traccia..
Giuseppe Culicchia Ritorno a torino dei signori torino Einaudi
La Torino dei signori Tornio, quella dei loro tempi, era una città colma di certezze: "Non ricordi? La Fiat era tutto, e si faceva tutto in Fiat. Uno nasceva in Fiat, viveva in Fiat, moriva in Fiat. C'erano gli asili nido in Fiat, i pannolini Fiat, i biberon Fiat [...] Erano anni Fiat, divisi in mesi Fiat, settimane Fiat, giornate Fiat". Attraverso una pièce di straordinaria densità Giuseppe Culicchia costruisce un libro che nel raccontare di una città ormai cambiata, descrive in realtà una generazione e un Paese diversi ma disorientati, che sanno bene ciò che non sono più ma non sanno ancora cosa diventeranno. "Ritorno a Torino dei signori Tornio" verrà rappresentata a Torino in occasione del centenario dell'Azienda tranviaria torinese, su un palcoscenico inusuale, una motrice tranviaria appositamente modificata.
Behzad Yaghmaian Abbracciando l'infedele Einaudi
È un esodo silenzioso e inarrestabile quello dei migranti musulmani in viaggio da Medio Oriente e Asia centrale verso Occidente. Sopravvissuti quasi tutti a guerre e violenze, a persecuzioni politiche o sociali, hanno un solo desiderio, quello di vivere in pace, e nessun interesse per fanatismi di sorta. In anni di viaggi e soggiorni sul campo, Yaghmaian ne ha raccolto e fotografato le storie. Un dramma umano che si ripete sulle strade che da Istanbul, Kandahar, Baghdad, lslamabad, portano a Parigi, Londra, New York, passando per tendopoli, centri di accoglienza, container, varchi nelle frontiere.
Fausto Bertinotti La città degli uomini Mondadori
Fausto Bertinotti affronta in questo libro i temi cruciali del mondo contemporaneo: la crisi della democrazia, la globalizzazione e la mobilità sociale, la guerra e il terrorismo, le relazioni fra l'Europa e gli Stati Uniti, la funzione della politica nella nostra società e il suo rapporto con l'etica. Le sue posizioni sono chiare e spesso controcorrente, e la sua critica a molti dei luoghi comuni che si sono imposti negli ultimi anni è radicale. A differenza di quanto spesso si sostiene, da qualche decennio a questa parte il tasso di democrazia si è ridotto in modo significativo. Se negli anni Sessanta e Settanta la partecipazione popolare al potere pubblico ha ricevuto la massima spinta propulsiva, oggi si sono affermate - e vanno affermandosi sempre di più - nuove istituzioni, dalla natura sovranazionale e sottratte al controllo dei cittadini, che influenzano pesantemente la vita di ognuno di noi e che, dietro la maschera di una pretesa neutralità tecnica, sono in realtà controllate da poteri forti.
Alice Munro Il percorso dell'amore Einaudi
Pieno di trabocchetti e inganni della memoria è il "percorso dell'amore": nel primo racconto di questa raccolta di Alice Munro, una donna divorziata torna a visitare la casa che fu dei genitori; le si presenta il vivido ricordo di un tentativo di suicidio di sua madre, e quello altrettanto nitido di una scena in cucina: sua madre che brucia una quantità di soldi nella stufa sotto lo sguardo accondiscendente del padre... forse ricordi veri, forse scene immaginate, che la conducono però alla scoperta, molto reale, del legame profondo che univa i genitori. Pieno di trabocchetti e inganni è anche, di solito, il percorso della scrittura di Alice Munro, famosa per le improvvise svolte che riesce a impartire alle storie che racconta. Quella che inizia come una descrizione, o rievocazione, di una tranquilla scena familiare, prende poi la piega inaspettata del dramma, della tragedia: a volte rimossa, riposta in un angolo della memoria, altre volte ossessivamente presente a impedire ogni percorso di vita.
9 marzo 2007
LIBRI PIU VENDUTI DELLA SETTIMANA 02-03 09-03
LIBRI PIU VENDUTI DELLA SETTIMANA 02-03 09-03
1. PERCHE' NON POSSIAMO DIRCI... ODIFREDDI P.
2. SCUSA MA TI CHIAMO AMORE MOCCIA F.
3. ORO AI LAMA CUSSLER C.
4. LA CATTEDRALE DEL MARE FALCONES I.
5. L'INNOCENZA CHEVALIER T.
6. CODICE ALTMAN LUDLUM R.
7. LA CASA DEI DESIDERI REES C.
8. FIORI D'INVERNO GROULT B.
9. LA DANZATRICE BAMBINA FLACCO A.
10. LA SCOMPARSA DEI FATTI TRAVAGLIO M.
1. PERCHE' NON POSSIAMO DIRCI... ODIFREDDI P.
2. SCUSA MA TI CHIAMO AMORE MOCCIA F.
3. ORO AI LAMA CUSSLER C.
4. LA CATTEDRALE DEL MARE FALCONES I.
5. L'INNOCENZA CHEVALIER T.
6. CODICE ALTMAN LUDLUM R.
7. LA CASA DEI DESIDERI REES C.
8. FIORI D'INVERNO GROULT B.
9. LA DANZATRICE BAMBINA FLACCO A.
10. LA SCOMPARSA DEI FATTI TRAVAGLIO M.
Cecilia Ahern Un posto chiamato qui Sonzogno
Da quando una sua compagna di classe, anni prima, è scomparsa nel nulla, la protagonista è ossessionata dall'idea di perdere cose e persone: per questo è perennemente in fuga dai legami, siano l'affetto di genitori o l'amore del suo analista. Forse per questo ha deciso di dedicare la propria vita a cercare persone scomparse, offrendo ai familiari disperati un barlume di speranza. Poco prima di incontrare un uomo che da un anno non ha più notizie del fratello, scompare però anche lei: mentre fa jogging imbocca un sentiero poco tracciato in un bosco sconosciuto, e si ritrova in un luogo magico e reale al tempo stesso. Un posto chiamato Qui, dove finiscono tutte le cose e le persone che si sono smarrite, tutte le sensazioni, le voci, i suoni e gli odori che sono stati dimenticati. Un mondo parallelo dove Sandy ritrova i propri oggetti perduti e le persone che ha cercato per tutta la vita, dimenticando di cercare se stessa. E ora, lontana dai propri cari e dalla casa da cui per tanti anni è fuggita, Sandy vuole disperatamente una sola cosa: escogitare il modo per tornare indietro. Per la prima volta in vita sua è lei che vuole essere trovata...
Licia Troisi Le guerre del mondo emerso "le due guerriere"
Dopo essere sfuggita alla Gilda degli Assassini, la giovane guerriera Dubhe deve liberarsi dalla maledizione che le è stata inflitta. L'unico che può salvarla è Sennar, il più potente tra i maghi, compagno e complice di Nihal, ritiratosi nelle Terre Ignote al di là del fiume. Intanto la sanguinaria setta ha trovato il modo per riportare in vita Thenaar, il Dio Nero, dopo lunghissimi anni di attesa. Manca soltanto la vittima sacrificale, il corpo che dovrà accoglierne la reincarnazione, e il prescelto è San, il nipote di Sennar e Nihal. Mentre Ido, lo gnomo, proteggerà San dalla caccia feroce della setta, Dubhe dovrà confrontarsi con il più spaventoso dei nemici: Rekla, la Guardia dei Veleni, colei che l'ha incatenata alla maledizione, ma anche colei che ha dovuto subire lo smacco e la vergogna della sua fuga.
Peter Carey Furto Feltrinelli
Michael - alias "Butcher" - Boone è un'ex stella della pittura contemporanea. Per cinque anni è stato osannato dalla critica, poi il suo matrimonio è naufragato e tutto è andato a rotoli. Si sa come vanno queste cose: la moglie ha cercato di impadronirsi delle opere del marito, il marito gliele ha sottratte, è intervenuta la magistratura, Butcher è stato processato e condannato, è stato in galera, e ora vive in una fattoria messagli a disposizione dal suo principale collezionista in mezzo alla foresta a nord di Sydney, in cambio dell'impegno a disintossicarsi dall'alcol e a ricominciare a dipingere. Butcher deve anche prendersi cura del fratello Hugh, ritardato: finché prende le pillole, va tutto bene, ma un qualsiasi imprevisto, una sola parola sbagliata, una leggera provocazione possono scatenare reazioni imprevedibili. Nel bucolico tran tran dei due fratelli, nel caldo e tra gli insetti del gennaio australiano, piomba un bel dì Marlene. Bellissima, intrigante e ambiziosa, è la nuora del grande pittore Jacques Leibovitz: un suo quadro molto tempo prima, folgorandolo sulla via di Damasco, aveva spinto Butcher a lasciare la macelleria del padre per la più difficile strada dell'arte. Marlene è dolce con Hugh, s'innamora, ricambiata, di Butcher, e mette in moto una catena di eventi sorprendenti che li porterà al successo o alla rovina.
Charles Lewinsky La fortuna dei meier Einaudi
Nell'Ottocento gli ebrei svizzeri erano confinati in due villaggi. Uno di questi è Endingen, dove vivono felicemente il probo commerciante di bestiame Salomon Meijer e la sua famiglia. Una sera del 1871 alla loro porta si presenta un lontano cugino che afferma di essere stato ferito nella battaglia di Sedan e di volersi stabilire dai suoi unici parenti. Nessuno in quella pacifica casa intuisce quanti cambiamenti porterà quell'estraneo nelle loro esistenze. Perché Janki, così si chiama il giovane, è sì un po' sbruffone, ma ha anche il fiuto degli affari e molto spirito di iniziativa, e quindi nel giro di pochi anni non solo avrà sposato una delle ragazze di casa ma sarà il padrone di un fiorente negozio di stoffe francesi a Baden, la città più vicina. Dopo questo primo sommovimento, seguiremo i membri della famiglia Meijer per oltre settant'anni e quattro generazioni, li vedremo schierarsi nel 1893 contro il primo referendum, vagamente antisemita, della Confederazione, prendere, per opportunismo, decisioni che gettano nell'angoscia tutta la stirpe, e, d'altro canto, pagare a caro prezzo scelte coraggiose e coerenti, capiremo perché un battesimo può impedire l'amore fra due giovani e come sia possibile che, quando il mondo ebraico in tutta Europa verrà scompaginato, un medico omosessuale non più giovanissimo possa trovare del tutto inaspettatamente moglie e due figli.
Vincenzo Rabito Terra matta Einaudi
Un bracciante siciliano si è chiuso a chiave nella sua stanza e ogni giorno, dal 1968 al 1975, senza dare spiegazioni a nessuno, ingaggiando una lotta contro il proprio semi-analfabetismo, ha digitato su una vecchia Olivetti la sua autobiografia. Ha scritto, una dopo l'altra, 1027 pagine a interlinea zero, senza lasciare un centimetro di margine superiore né inferiore né laterale, nel tentativo di raccontare tutta la sua "maletratata e molto travagliata e molto desprezata" vita. Imprevedibile, umanissimo e vitale, "Terra matta" ci racconta le peripezie, le furbizie e gli esasperati sotterfugi di chi ha dovuto lottare tutta la vita per affrancarsi dalla miseria; per salvarsi la pelle, ragazzino, nel mattatoio della Prima e poi della Seconda guerra mondiale; per garantirsi un futuro inseguendo (con "quella testa di antare affare solde all'Africa") il sogno fascista del grande impero coloniale in "uno miserabile deserto"; per arrabattarsi, in mezzo a "brecante e carabiniere", tra l'ipocrisia, la confusione e la fame del secondo dopoguerra; per tentare, a suo modo ("impriaco di nobilità"), la scalata sociale con un matrimonio combinato e godere, infine, del benessere degli anni Sessanta.
Arthur Phillips Angelica Rizzoli
"Imparare a conoscere un uomo richiede una vita intera. Questo è il matrimonio." Così ragiona Constance, semplice commessa dal passato tormentoso, alla vigilia delle nozze con Joseph Barton, più solido e rispettabile di lei. Ma la realtà ha un brutto vizio, capovolgere le aspettative, e la fiducia della giovane sposa vacilla e cade sotto il peso delle prime prove: un figlio che non arriva, la salute sempre più fragile, i volubili umori di Joseph. E infine, insperata, Angelica. Angelica che, dal primo momento, sembra riavvicinare genitori, allontanandoli tuttavia in un gioco perverso di alleanze, rivalità, gelosie. Così, gradualmente, le frustrazioni e le paure segrete di ognuno vengono a galla, trasformando la casa dei Barton in un labirinto di specchi condannato a riflettere verità sempre più terribili, In una Londra vittoriana cupa e fumosa, turbata da una serie di omicidi, il dramma di ogni famiglia si muta in tragedia, e il lettore si trova invischiato nel mistero più sconvolgente: quello dell'animo umano.
Carlo Lucarelli Piazza fontana Einaudi
Una storia che ci riguarda tutti, perché è lì che l'Italia "ha perduto l'innocenza". Di fronte a quei morti e feriti del 12 dicembre 1969. Quando i processi non possono più darci la verità giudiziaria, la parola passa alla Storia e alla memoria. Per scoprire una vicenda che coinvolge molto più di una fiction. Una vicenda assolutamente, scrupolosamente vera. Il libro: Milano, 12 dicembre 1969. Una bomba esplode nella sede della Banca nazionale dell'agricoltura, in piazza Fontana. È una strage. L'obiettivo: condurre a un colpo di Stato autoritario. Lucarelli ricostruisce uno degli eventi più efferati che hanno segnato la storia italiana. In appendice, a cura di Nicola Biondo: la cronologia essenziale degli avvenimenti, la sintesi delle fasi processuali, le biografie dei protagonisti e altro. Il Dvd: lo speciale di "Blu notte. Misteri italiani" andato in onda nel 2005.
Mario Levi Istambul era una Favola Baldini e Castoldi
Il romanzo è un viaggio tra vecchie fotografie, pretesto di numerose storie che da loro si originano. Ne nasce una colorita descrizione di luoghi e persone che vivono le une vicine alle altre con le loro abitudini, la loro religione e cultura: un melting-pot di razze che costituiscono l'essenza più vitale di una città incantata e tragica. Attraverso questo romanzo, costituito di frammenti di un passato anche recente, l'autore riesce a ricreare l'atmosfera di una capitale che per la sua posizione geografica e per la sua storia culturale e politica è un punto nodale della vita dell'Occidente.
Werner Herzog La conquista dell'inutile Mondadori
Questo testo raccoglie il lungo diario tenuto da Werner Herzog durante i due anni e mezzo di lavorazione del suo film "Fitzcarraldo" nella giungla amazzonica, tra il giugno 1979 e il novembre 1981. Protagonisti di queste pagine sono, come nel film, la lussureggiante foresta pluviale e le sue popolazioni di indios che a centinaia lavorarono come comparse nella pellicola, oltre a Klaus Kinski, l'attore preferito di Herzog. Nel descrivere la quotidianità di un'impresa che non ha nulla di quotidiano, Herzog arriva a ripensarsi radicalmente come artista e come uomo, riflettendo sul ruolo dell'arte, sul concetto di civilizzazione, sul senso della violenza e sull'ineluttabile crudeltà della natura.
Jared Diamond Collasso Einaudi
Sono molte le civiltà del passato che parevano solide e che invece sono scomparse. E se è successo nel passato, perché non potrebbe accadere anche a noi? Diamond si lancia in un ampio giro del mondo alla ricerca di casi esemplari con i quali mettere alla prova le sue teorie. Osserva somiglianze e differenze, storie e destini di antiche civiltà (i Maya, i Vichinghi, l'Isola di Pasqua), di società appartenenti al Terzo Mondo (Ruanda, Haiti, Repubblica Dominicana) o che nel giro di un solo secolo si sono impoverite, e individua le cause principali che stanno dietro al collasso: degrado ambientale, cambiamento climatico, crollo dei commerci, avversità dei popoli vicini, incapacità culturali e politiche di affrontare i problemi.
2 marzo 2007
LIBRI PIU VENDUTI DELLA SETTIMANA 23-02 03-03
1. SCUSA MA TI CHIAMO AMORE F. MOCCIA
2. A UN PASSO DAL SOGNO C .SFONDRINI
3. TANGO E GLI ALTRI MACHIAVELLI/GUCCINI
4. UN LUOGO CHIAMATO LIBERTA' FOLLETT K.
5. CHANGE IL PAESE L'IMPRESA BRUNETTI G.
6. STAGIONI STERN M.
7. L'ORO DEI LAMA CUSSLER C.
8. IL PROFUMO SUSKIND P.
9. LA VITA OLTRE LA VITA MOODY R.
10. COLLA WELSH I.
2. A UN PASSO DAL SOGNO C .SFONDRINI
3. TANGO E GLI ALTRI MACHIAVELLI/GUCCINI
4. UN LUOGO CHIAMATO LIBERTA' FOLLETT K.
5. CHANGE IL PAESE L'IMPRESA BRUNETTI G.
6. STAGIONI STERN M.
7. L'ORO DEI LAMA CUSSLER C.
8. IL PROFUMO SUSKIND P.
9. LA VITA OLTRE LA VITA MOODY R.
10. COLLA WELSH I.
1 marzo 2007
Franck Thilliez La stanza dei morti Nord
Cosa ci fa un uomo con una borsa piena di soldi sul ciglio di una strada isolata, di notte, nei pressi di Dunkerque? Vigo e Sylvain, due giovani disoccupati, non possono saperlo; sanno però di averlo investito e ucciso. Cosa fare? Denunciare l'incidente alla polizia o prendere il denaro e fuggire? Dopotutto non c'è nessun testimone, si dicono. E allora nascondono il cadavere e fuggono col bottino. Eppure qualcuno, dal ciglio di quella strada, li ha osservati. Perché quei soldi erano il riscatto per il rapimento di una ragazzina, un riscatto che non sarà più pagato. E allora il rapitore, mosso da una spietata determinazione, colpisce ancora, s'impadronisce di un'altra vittima innocente e, nel frattempo, si mette sulle tracce dei due "ladri".
Clive Cussler L'oro dei lama Longanesi
Cari lettori, alcuni anni fa mi resi conto che Dirk Pitt aveva bisogno di aiuto nel corso di una missione particolarmente difficile, così creai per "Alta marea" il personaggio di Juan Cabrillo, padrone di una vecchia nave dall'aspetto sconquassato chiamata Oregon. Al suo interno nascondeva meraviglie tecnologiche e il suo capitano si dimostrò un tipo veramente in gamba. Io e Craig Dirgo abbiamo lavorato assieme per creare una nuova serie di avventure con protagonista Cabrillo. In questa prima missione il suo compito sarà di recuperare un buddha d'oro rubato dai cinesi durante l'invasione del Tibet e andato poi perduto. Questo tesoro potrebbe rendere la libertà a un popolo. Un compito difficile e pericoloso affidato al capitan Cabrillo e alla sua ciurma di simpatici e avventurosi uomini (e donne!)». (Dalla prefazione di Clive Cussler).
Una statua di Buddha in oro e pietre preziose, un tesoro dal valore commerciale inestimabile, ma ancor più preziosa per il suo significato: è il simbolo del Tibet libero, travolto dalle armate cinesi negli anni '50. Durante la fortunosa fuga che ha portato in salvo il Dalai Lama, la statua del Buddha d'oro è andata perduta, ma un vecchio agente della CIA non ha dimenticato la promessa fatta al padre spirituale dei tibetani: riportare la statua nel suo luogo d'origine e con essa la libertà. Sono trascorsi decenni, ma la speranza della libertà non è ancora morta. E per riaccenderla ci vuole una squadra eccezionale e chi meglio del capitano Juan Cabrillo? Inizia così una "missione impossibile" condotta con brillante abilità da tutta la squadra, per recuperare la statua a Macao e consegnarla prima che inevitabili tensioni internazionali scatenino una guerra su scala totale. Ma gangster orientali, mercanti d'arte senza scrupoli, militari fanatici e persino un folle magnate dell'informatica vogliono quella statua...
Una statua di Buddha in oro e pietre preziose, un tesoro dal valore commerciale inestimabile, ma ancor più preziosa per il suo significato: è il simbolo del Tibet libero, travolto dalle armate cinesi negli anni '50. Durante la fortunosa fuga che ha portato in salvo il Dalai Lama, la statua del Buddha d'oro è andata perduta, ma un vecchio agente della CIA non ha dimenticato la promessa fatta al padre spirituale dei tibetani: riportare la statua nel suo luogo d'origine e con essa la libertà. Sono trascorsi decenni, ma la speranza della libertà non è ancora morta. E per riaccenderla ci vuole una squadra eccezionale e chi meglio del capitano Juan Cabrillo? Inizia così una "missione impossibile" condotta con brillante abilità da tutta la squadra, per recuperare la statua a Macao e consegnarla prima che inevitabili tensioni internazionali scatenino una guerra su scala totale. Ma gangster orientali, mercanti d'arte senza scrupoli, militari fanatici e persino un folle magnate dell'informatica vogliono quella statua...
Piergiorgio Odifreddi Perchè non possiamo essere cristiani Longanesi
"La prima stazione della nostra via crucis è l'inizio di tutti gli inizi: più precisamente, la mitologia ebraica della creazione del mondo e dell'uomo, narrata in due versioni diverse e contraddittorie nei capitoli I-XI del Genesi." Comincia così questo viaggio che il matematico Piergiorgio Odifreddi compie dentro le Scritture e lungo la storia della Chiesa, fino ai giorni nostri. Come uomo di scienza, egli considera l'affermazione che quello della Bibbia è l'unico vero Dio una "bestemmia" nei confronti di Colui che gli uomini di buona fede, da Pitagora e Platone a Spinoza e Einstein, hanno da sempre identificato con l'Intelligenza dell'universo e l'Armonia del mondo. Come cittadino, afferma che il Cristianesimo ha costituito non la molla del pensiero democratico e scientifico europeo, bensì il freno che ne ha gravemente soffocato lo sviluppo civile e morale, e ritiene che l'anticlericalismo sia oggi più una difesa della laicità dello Stato che un attacco alla religione della Chiesa. Come autore, infine, legge l'Antico e il Nuovo Testamento e le successive elaborazioni dogmatiche della Chiesa per svelarne, con una critica tanto serrata quanto avvincente, non soltanto le incongruenze logiche ma anche le infondatezze storiche, dando alla ragione ciò che è della ragione e facendo emergere dai testi la verità: ovvero, dice Odifreddi, che "Mosè, Gesù e il Papa sono nudi".
Parlare di temi quali la fede e la ragione, o dei rapporti tra la Chiesa di Roma e lo Stato repubblicano, o rileggere la Bibbia passandola al vaglio della logica matematica non è un’impresa facile e potrebbe anche apparire pretenziosa. E’ un’impresa adatta alla vis polemica e all’intelligenza del professore di logica Piergiorgio Odifreddi che, dopo il grande successo del matematico impertinente, torna con questo coraggioso pamphlet che già nel titolo rende omaggio al grande filosofo e matematico Bertrand Russell di Perché non sono cristiano (1957) che rispondeva in quegli anni al Perché non possiamo non dirci cristiani di Benedetto Croce (1943).
Dunque Odifreddi, rinnovando una illustre tradizione di libelli illuministi e anticlericali, va alla scoperta delle contraddizioni della fede cristiana che “pretende di continuare a propinare all’uomo occidentale contemporaneo stantii miti mediorientali e infantili superstizioni medievali”. Il docente piemontese parte dalla Genesi, dalla mitologia ebraica della creazione del mondo, affronta il dilemma biblico dell’albero della conoscenza e dei suoi “frutti peccaminosi” e, in quella che sarcasticamente definisce la propria via crucis, passa in rassegna “la fantastoria della nascita del popolo ebraico e della conquista della Terra Promessa”. Interessante è l’analisi dei dieci Comandamenti, nella quale Odifreddi non risparmia la sua ironia. Il percorso di Odifreddi prosegue attraverso i Vangeli e tutte le credenze riassunte nel catechismo della Chiesa cattolica.
Odifreddi incalza, punge, non perdona, come un novello Voltaire usa la Ragione come un fioretto per sollevare dubbi e scoperchiare dilemmi da sempre latenti e sempre più rimossi dalla mentalità clericale. Il verdetto finale dello scienziato è quello del titolo del libro: “non possiamo essere Cristiani, e meno che mai Cattolici, se vogliamo allo stesso tempo essere razionali e onesti”.
Parlare di temi quali la fede e la ragione, o dei rapporti tra la Chiesa di Roma e lo Stato repubblicano, o rileggere la Bibbia passandola al vaglio della logica matematica non è un’impresa facile e potrebbe anche apparire pretenziosa. E’ un’impresa adatta alla vis polemica e all’intelligenza del professore di logica Piergiorgio Odifreddi che, dopo il grande successo del matematico impertinente, torna con questo coraggioso pamphlet che già nel titolo rende omaggio al grande filosofo e matematico Bertrand Russell di Perché non sono cristiano (1957) che rispondeva in quegli anni al Perché non possiamo non dirci cristiani di Benedetto Croce (1943).
Dunque Odifreddi, rinnovando una illustre tradizione di libelli illuministi e anticlericali, va alla scoperta delle contraddizioni della fede cristiana che “pretende di continuare a propinare all’uomo occidentale contemporaneo stantii miti mediorientali e infantili superstizioni medievali”. Il docente piemontese parte dalla Genesi, dalla mitologia ebraica della creazione del mondo, affronta il dilemma biblico dell’albero della conoscenza e dei suoi “frutti peccaminosi” e, in quella che sarcasticamente definisce la propria via crucis, passa in rassegna “la fantastoria della nascita del popolo ebraico e della conquista della Terra Promessa”. Interessante è l’analisi dei dieci Comandamenti, nella quale Odifreddi non risparmia la sua ironia. Il percorso di Odifreddi prosegue attraverso i Vangeli e tutte le credenze riassunte nel catechismo della Chiesa cattolica.
Odifreddi incalza, punge, non perdona, come un novello Voltaire usa la Ragione come un fioretto per sollevare dubbi e scoperchiare dilemmi da sempre latenti e sempre più rimossi dalla mentalità clericale. Il verdetto finale dello scienziato è quello del titolo del libro: “non possiamo essere Cristiani, e meno che mai Cattolici, se vogliamo allo stesso tempo essere razionali e onesti”.
Carlos Fuentes Storie per vergini Il Saggiatore
In "Constancia", l'americano Whitby Hull sposa una misteriosa donna spagnola che decide di vivere rinchiusa in casa. Un giorno la donna sparisce misteriosamente e Hull scopre di avere sposato un fantasma: la moglie infatti era morta molti anni prima nel corso della guerra civile spagnola. "La desdichade" è scritto come un'opera teatrale, con i due protagonisti che raccontano gli eventi ciascuno secondo il proprio punto di vista. Si tratta di due giovani studenti di Città del Messico che intrecciano un surreale triangolo amoroso con un manichino femminile. Ne "Il prigioniero di Las Lomas" si respira un'aria claustrofobica: un avvocato gretto e ambizioso s'impossessa dell'aristocratica dimora di un impostore da lui smascherato. Si ritroverà prigioniero tra le sue mura, attorniato da una folla di mendicanti che vuole vendicarsi dei soprusi subiti dall'inquilino precedente. "Viva la fama" è una fantasia basata sulla vita e le opere del pittore Francisco Goya, mentre "Milagros" è un racconto onirico in cui una Madonna appare sia come simbolo religioso sia come presenza visionaria.
Tracy Chevalier L'innocenza Neri pozza
È il 1792 a Londra, e il traffico è intenso in Hercules Buildings: ventidue case a schiera di mattoni con un piccolo giardino sul davanti e un pub a ciascuna estremità della strada. Nel trambusto di carrozze, cavalli e barrocci, grida di pescivendoli, venditori di scope e fiammiferi, lustrascarpe e calderai, Jem Kellaway, un ragazzo col viso allungato, gli occhi azzurri infossati e i capelli biondo-rossicci, trasporta all'interno del numero 12 una sedia Windsor dopo l'altra. È il mese di marzo e il caldo e il rumore sono insopportabili. Jem esploderebbe certamente di rabbia e stanchezza se d'improvviso non calasse una strana pausa di silenzio sulla strada e la signorina Pelham non si zittisse e Maggie non smettesse di fissarlo. Seguendo il suo sguardo, il ragazzo scorge un uomo attraversare la via. Robusto, la faccia larga, la fronte spaziosa, gli occhi grigi e la carnagione pallida, vestito semplicemente, camicia bianca, brache, calze e giacca nere, e un bizzarro berretto in testa, un bonnet rouge, il copricapo con la coccarda blu, bianca e rossa della Rivoluzione francese. È uno degli abitanti più noti degli Hercules Buildings: William Blake, l'artista, il poeta che stampa "strani libretti" e inneggia alle idee che incendiano il paese dall'altra parte della Manica.
Joyce carol Oates La madre che mi manca Mondadori
Mount Ephraim, Stato di New York, 9 maggio 2004. È la festa della mamma e Gwen è indaffarata con i preparativi dell'ultimo minuto prima dell'arrivo dei suoi ospiti, tra cui le figlie. Clare, la maggiore, è sposata e ha due figli. Nicole, la minore, detta Nikki, è single e rispetto a Clare porta dentro di sé un bagaglio ingombrante e doloroso di non detti e frustrazioni nei confronti di una madre a cui troppe volte non ha avuto il coraggio di rivelarsi. Forse proprio per questo, quando Gwen muore in circostanze tragiche, uccisa da un pregiudicato, è Nikki a rimanere travolta da una piena di sentimenti contrastanti e irrisolti, che vanno da un vuoto di un'assolutezza quasi infantile a un risentimento sordo verso la madre che non c'è più. Ma è solo l'inizio di un viaggio lunghissimo, destinato a svolgersi tra le pareti della casa materna. Un percorso accidentato e pieno di sorprese che si snoda tra cassetti mai aperti, armadi colmi di oggetti e di odori, lettere ricevute e cartoline mai spedite. E alla fine di quel viaggio Nikki troverà ad aspettarla una donna dal sorriso doloroso e consapevole. Una donna che porta il suo nome.
Ottavio Cappellani Sicilian Tragedi Mondadori
Una "black comedy" colta ed esilarante. In Sicilia, nel coloratissimo palcoscenico mediterraneo dove nacquero la Tragedia e la Commedia, un'umanità composita e chiassosa assiste a una storia di odio, amore, omicidio, vendetta, sangue. Sullo sfondo, il giorno più bello della vita di una donna: il suo matrimonio. Tra i protagonisti, due famiglie di pari dignità mafiosa ferocemente contrapposte per la bellezza e l'onore di una "fimmina" e Tino Cagnotto, regista d'avanguardia "rotto a tutte le sperimentazioni". Per il suo Romeo e Giulietta recluta due colonne del teatro popolare catanese sfidando ad un tempo tutta la varia umanità degli assessori, patrocini, feste di piazza e sagre del pesce spada.
Lorraine Fouchet Il battello del Mattino Garzanti
Da giovane Eva ha appena avuto una furibonda lite con suo padre, un celebre avvocato. Niente di speciale, ma subito dopo lui viene investito da un'auto mentre sta andando al lavoro in bicicletta. La ragazza è sconvolta, e decide di abbandonare Parigi per ritrovare la serenità sull'Ile de Grox, in Bretagna. Là la raggiungono, per i motivi più diversi, una giovane emigrata, un ebanista Bretone, un medico in crisi, un Babbo Natale che vuol darsi alla fotografia. Tra gli idilliaci scenari dell'isoletta bretone e i periodici ritorni in città, Lorraine Fouchet ha scritto una gradevole commedia moderna.
Boris Akunin Il marchio del fuoco Frassinelli
La nuova impresa dell'ispettore Erast Fandorin è molto più di un giallo. Le storie sono due, intrecciate fra loro, e destinate a ricomporsi solo in una rivelazione conclusiva. Primi del Novecento: nel corso della guerra russo-giapponese una serie di attentati terroristici insanguina l'impero degli zar, prendendo di mira obiettivi strategici come la Transiberiana. Grazie al suo infallibile intuito, l'investigatore più famoso di tutta la Russia riconduce quelle azioni a una banda orientale di cui fa parte un enigmatico sabotatore, capace di gesta funamboliche e di un trasformismo da camaleonte. Ma l'arresto del criminale chiude un caso soltanto per aprirne un altro: il colpevole infatti non solo si lascia prendere da Erast senza muovere un ciglio ma - fatto ancora più incomprensibile e raccapricciante - nel chiuso della sua cella si strappa via la faccia con un rasoio, secondo un antico rituale ninja. Per dare una spiegazione a quel gesto necessario avventurarsi nel passato di Fandorin quando, giovane ma assai promettente, fu inviato in Giappone per un incarico diplomatico. Là venne in contatto con un mondo in bilico fra tradizione e modernità, abitato da sette religiose, personaggi carismatici e donne guerriere, apprese le tecniche orientali e si abbandonò infine a un'incandescente passione che gli impresse nell'anima il marchio del fuoco...
Nelson Demille American vendetta Mondadori
Il Custer Hill è un club per soli uomini situato nel bel paesaggio delle montagne Adirondack, nello stato di New York. Tra i suoi membri l'esclusiva associazione annovera facoltosi uomini d'affari, ufficiali dell'esercito e membri del governo. Dietro l'aspetto di pacifico resort lontano dalla frenesia cittadina, il Custer Hill cela in realtà una sorta di "consiglio" strategico che all'indomani dell'11 settembre si ritrova intorno a un tavolo a progettare i modi e i tempi di una ritorsione americana in risposta all'attacco subito. lì piano ha il nome in codice "Wildfire". L'omicidio di un personaggio di spicco della task force antiterroristica americana mette in moto le indagini del detective John Corey e di sua moglie Kate Mayfield, agente dell'FBI. Quello che ne scaturirà è un complotto nucleare di enormi proporzioni che minaccia le principali città americane.
Henning Mankell Prima del gelo Mondadori
Svezia. Sei cigni vengono cosparsi di benzina e fatti bruciare. Poco dopo una telefonata anonima avvisa la polizia di Ystad. L'ispettore Kurt Wallander si reca sul posto. Con lui c'è sua figlia Linda, che ha appena terminato l'accademia e servizio nella polizia. Qualche tempo dopo tocca a un vitello venire arso. È solo l'opera di uno squilibrato, un sadico che ama tormentare gli animali? L'intuito ereditato dal padre suggerisce a Linda Wallander che ci sia sotto qualcosa, soprattutto quando scompaiono nel nulla una sua amica e una solitaria etnografa che lavorava nei dintorni. Così la ragazza inizia a indagare mettendosi personalmente a rischio per affrontare un'inquietante serie di eventi che rischia di far terminare la sua carriera nella polizia prima ancora che sia iniziata.
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